San Francisco #3

Vale la pena abbandonare per un attimo le strade più battute dai turisti di San Francisco per dirigersi verso il Mission District. Presto vi accorgerete che questo quartiere, descritto dalle guide turistiche come zona trendy e hippie style in piena espansione, esprime invece nel suo microcosmo il divario sociale del Paese. Le luci di Fisherman’s Wharf e i grattacieli del Financial District hanno preferito non fermarsi qui. Passeggiando per alcune vie del Mission District si respira nell’aria, almeno inizialmente, la precarietà della vita. Dico inizialmente perché con uno sguardo più attento, questo quartiere testimonia orgoglio sociale e critica politica. Ne sono l’emblema i murales dipinti sulle pareti che si innalzano ai bordi delle sue strade.

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Noi ci siamo soffermati più a lungo nella via dei Balmy Alley Murals, dove sono concentrati il maggior numero di murales. Apparsi per la prima volta negli anni Ottanta queste vere opere d’arte all’aperto tematizzano la violazione dei diritti umani, la gentrificazione e il disastro ambientale dell’uragano Katrina. L’unicità di questi murales sta proprio nella libertà da dogmi estetici ed artistici. Sono la prova che si può fare politica e critica sociale anche fuori dalla politica, semplicemente impugnando un pennello e una tavolozza di coloti.

 

Credits: bracciali Moi Je Joue Lab, collana e orecchini Tara Style, t-shirt Edition Populaire

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